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Ruderi della Chiesa di Santa Corona

Della chiesa si conservano solo alcune parti. La navata centrale è completamente crollata, si conservano solo il lato sinistro, e la parete di fondo. Non si conosce la data d’edificazione della chiesa, ma un documento ecclesiastico medievale si sa che nella seconda metà del XII secolo esisteva già ed era anche molto importante. La chiesa dipendeva da Santa Maria di Bonarcado ed era secondo una recente rilettura dei documenti dell'epoca, proprietà dei Templari. A sostegno di questa tesi, che fra l'altro implica che la stessa chiesa di Santa Maria fosse in mano ai Templari e non ai Camaldolesi come comunemente si ritiene, ci sono diversi elementi: in un documento di donazione viene citato come testimone il "presbitero" di Santa Corona, che viene allo stesso tempo chiamato capitano, si tratta cioè di un sacerdote che allo stesso tempo era militare, quindi quasi certamente un templare; la chiesa viene inoltre definita "tempio", secondo l'uso templare, e lo stesso nome della chiesa, Santa Corona, è relativo ad un culto particolarmente legato alla Terra Santa.

Da documenti successivi sappiamo che la chiesa era particolarmente importante, ma già alla metà del XV necessitava d’importanti opere di restauro. Più tardi nel XVII secolo, fu completamente ristrutturata e alcuni elementi di questo periodo sono ancora visibili, fra tutti le due nicchie, ora molto erose, del lato sinistro della navata centrale, una terminante a timpano e l'altra ad arco con colonnine laterali.

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